La Storia

Non possiamo redigere il nostro sito web senza rivolgere un pensiero riconoscente a Mario Bonometti.

È un brano scritto a più mani, perché vi sono persone che lo conoscono da sempre come Gina, Teresa, Adele, Laura ed altre, che sono ancora oggi nell’associazione e che ricordano Mario Bonometti come persona grande, ma al tempo stesso umile e che, soprattutto, sapeva coinvolgere le persone sul tema della solidarietà. Lo ricordano come persona da sempre impegnata nel sociale, sia per risolvere problemi burocratici, sia per aiutare i non autosufficienti della casa di riposo, senza contare poi la capacità nel proporre attività come soggiorni e gite per gli anziani. Chi, come alcuni di noi, lo ha conosciuto, ha avuto comunque l’opportunità di stimarlo e amarlo.
Stimato, perché abbiamo avuto modo di apprezzare tutte le iniziative che in anni non semplici ha saputo promuovere, tra cui la fondazione della nostra Associazione, e amato per la sua coerenza, la sua rettitudine, la sua onestà intellettuale e, non ultima, per la sua fede. In queste espressioni vi è l’essenza del Sig. Mario come di solito lo chiamavamo, suscitando in lui un moto di disappunto perché “sono Mario e basta”.

Ciò che è stato per la nostra Associazione lo si evince leggendo quanto di sua mano scrisse sul nostro giornalino e qui riportato, anche se non integralmente.

Questa Associazione è stata un’emanazione del Consiglio Comunale, nell’anno 1975, il quale ha nominato come presidente il sig. Stefano Stagnoli, di buona memoria, che purtroppo è mancato nel febbraio del 1976.
Per tutto l’anno 1976 l’Associazione è rimasta sì e no in vita, per quale motivo? Perché nessuno voleva sobbarcarsi l’onere della presidenza. Dopo questo periodo, dietro l’appello rivoltomi dall’Amministrazione Comunale, perché assumessi io tale incarico, mio malgrado accettai l’impegno.
La prima iniziativa che ho preso è stata quella di fare una circolare che invitava tutti gli anziani che ritenevo sensibili alle problematiche affrontate dall’Associazione a incontrarsi, con all’ordine del giorno le elezioni del Consiglio Direttivo. In quell’occasione sono risultate elette dieci persone, rappresentanti le varie zone del paese, alle quali sono state affidate le diverse attività, mentre l’incarico della presidenza è stato confermato al sottoscritto.
Ai consiglieri è stato sottoposto il seguente programma:

  • organizzare delle gite sociali, allo scopo di dare vitalità al gruppo;
  • promuovere la “festa dell’anziano” ed altre feste, come quella di Carnevale e di fine anno;
  • la mostra artigianale, relativa a lavori eseguiti a mano da anziani (al riguardo è stato molto apprezzabile l’impegno dimostrato dai giovani volontari operanti sul territorio, che hanno offerto preziosi suggerimenti per la riuscita dell’iniziativa).

Per tutto il periodo in cui ho assunto la presidenza dell’Associazione, ho sofferto un notevole disagio, perché
capivo di non essere all’altezza del compito affidatomi. Pensavo di non poter pretendere da me di mettere a frutto più talenti di quanti ne avevo ricevuti!
Allora mi sono dato da fare per passare l’incarico in altre mani, rivolgendomi all’amico Giuseppe Peroni, che ritenevo persona valida, avendo alle spalle dieci anni di carica di Sindaco di Gussago.
Quando ho avuto la risposta positiva, me ne sono rallegrato vivamente. Egli ha dato inizio al tesseramento, tramite iscrizione all’Associazione, attribuendo alla stessa veste giuridica, tramite atto notarile, con uno statuto sottoscritto da tutti i consiglieri. Giuseppe ha potuto trasmettere al gruppo il suo entusiasmo, purtroppo, per pochi anni, in quanto è mancato presto al nostro affetto per una grave malattia. La presidenza è passata allora a Giuseppe Bonizzoli, che ha lavorato con grande dedizione per tre anni. A Giuseppe è subentrata la signora Franca, che conosciamo per la sua cordialità e simpatia verso tutti ed è ormai I’«anima del movimento»!
Quando mi reco al Centro, provo molta soddisfazione nel vedere tante persone impegnate in una così splendido ambiente, nelle varie attività, come ballo. canto, gite… Sono però un pochino dispiaciuto che gli incontri mensili di riflessione religiosa, tenuti da don Angelo Gozio, un prete così simpatico per la sua cordialità con tutti, che parla spesso in dialetto gussaghese e ruba tempo al tempo, essendo molto occupato per la sua attività ministeriale in parrocchia, siano così poco sentiti dagli uomini, che si possono contare sulle dita di una mano. Ritengo invece molto utili questi momenti di riflessione, in un mondo che manca sempre più di valori di riferimento.

In fede             

Mario Bonometti