Regolamento

Associazione Pensionati
Gussago (Brescia)

Regolamento conforme allo Statuto

Versione riveduta, corretta ed approvata dal C d A il 13.07.2011

Premessa

Il Consiglio di amministrazione dell’Associazione Anziani e Pensionati è un momento importante della vita dell’associazione in quanto non solo gestisce il patrimonio, ma soprattutto perché individua e programma le attività rispondenti ai bisogni che via via emergono dagli associati e dal territorio.
Essere associazione quindi è una occasione molto importante per tutti, consiglieri e soci, per questo è stato formalmente redatto uno statuto al quale fa seguito un regolamento.
Il primo oltre ad essere l’atto costitutivo dell’associazione detta i principi fondamentali ai quali ci si deve attenere, il secondo regolamenta funzioni, compiti e comportamenti consoni ai principi stessi.
Il regolamento inoltre permette e favorisce un’organizzazione e una gestione più puntuale delle varie attività e attribuisce ai vari consiglieri una più precisa assunzione di responsabilità e consapevolezza del proprio ruolo.

IL PRESIDENTE

Regolamento

1. Il Consiglio deve essere convocato con formale lettera nella quale vengono precisati, giorno, ora e ordine del giorno. Tale convocazione deve pervenire ai consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della data indicata. Se l’ordine del giorno prevede l’approvazione di progetti e/o di documenti particolari, è opportuno allegare alla convocazione il documento stesso in modo che ogni consigliere possa conoscere prima il contenuto e possa quindi dare il suo contributo al dibattito.
2. Le delibere del Consiglio sono in genere frutto di mediazioni fra posizioni diverse, pertanto i consiglieri sono tenuti al “segreto professionale” relativo al dibattito che precede la delibera stessa.
3. Il Presidente (in assenza il vice) nei casi di urgenza e di straordinarietà, non potendo convocare il Consiglio, convoca un gruppo ristretto di consiglieri (quattro), per essere confortato nella decisione da prendere, fermo restando che tale decisione deve essere successivamente ratificata dal Consiglio, come previsto dall’art.15 dello Statuto.
4. Le votazioni che, all’interno del Consiglio, riguardano le persone singole o un gruppo di persone, saranno fatte a scrutinio segreto.
5. Le elezioni triennali dovranno prevedere la formulazione di una lista unica e si potranno esprimere quattro preferenze.
6. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio si effettueranno dalla metà di marzo ed entro il mese di aprile. L’informazione inizierà da gennaio e contestualmente sarà aperta la lista delle candidature.
7. Il Consiglio, al momento in cui si insedia, si occupa della formazione dei propri membri, attivando incontri per la conoscenza e lo studio approfondito dello Statuto e del Regolamento, ai quali ogni consigliere dovrà attenersi.
8. Il consigliere che assume un incarico specifico può avvalersi, nella gestione del suo compito, della collaborazione di altri consiglieri e/o di soci che si rendono disponibili a collaborare .
9. Il Responsabile delle attività dell’Associazione presiede il Comitato di autogestione e lo convoca con scadenza mensile. A questi incontri deve essere invitato il Presidente (in assenza il vice).
10. Il Consiglio nomina il Responsabile delle attività dell’Associazione , il quale deve agire in modo conforme allo Statuto e alla Convenzione formalizzata con l’Amministrazione Comunale.
11. I consiglieri devono essere tutti impegnati nelle attività programmate, sia come titolari responsabili delle singole attività, sia come collaboratori dei titolari. Tutti i consiglieri, incaricati e non, sono tenuti ad informarsi su tutte le attività in essere ed è opportuno che garantiscano la loro presenza almeno un giorno alla settimana presso l’Associazione.
12. Il consigliere titolare di incarico, prima di assumere iniziative esterne e/o di rappresentanza, deve concordare con il Responsabile delle attività e con il Presidente (in assenza con il vice) le modalità dell’iniziativa stessa.
13. Il consigliere titolare di incarico redige ogni anno una relazione sull’attività svolta e ne riferisce al Consiglio, possibilmente nell’incontro in cui viene presentato il bilancio finanziario. Per facilitare il compito si potranno disporre delle schede specifiche per ogni singola attività.
14. La somma delle varie relazioni costituirà l’ossatura della relazione annuale da portare all’Assemblea generale.
15. I titolari delle varie attività, devono informare tempestivamente il Responsabile delle attività dell’Associazione per ogni variazione di date, luoghi o altro, che si dovessero verificare all’interno di ogni attività.
16. Il Presidente dell’Associazione può assumere anche il ruolo di Responsabile delle attività; in tal caso, a tutti gli incontri di gestione del Centro sarà opportuno che sia presente anche il vice.
17. La partecipazione alle attività è regolata da apposita normativa. ( Norm. Escurs/ Gite 2010).
18. Per quanto attiene i soggiorni:
a) l’accompagnatore, in quanto figura di riferimento per gli ospiti e per l’Associazione, si atterrà scrupolosamente al Vademecum del capogruppo (Vademecum /2010)
b) gli ospiti del soggiorno devono compilare il modulo di gradimento e consegnarlo all’accompagnatore (ModSogg2010).
19. La gestione dei dati personali dei soci e dei partecipanti alle attività è regolata dai documenti programmatici sulla sicurezza ( Norm. Privacy n. 1-2-3-4-5-6-// 01-2011) allegati, riferentesi al D.L. 196 del 30.06.2003
20. L’accesso agli uffici dell’Associazione in orari diversi da quelli previsti per il pubblico deve essere concordato con il presidente.
21. Per quanto concerne le attività da svolgersi in orari diversi da quelli previsti ( es. corsi, incontri, etc.) le chiavi d’accesso agli uffici, dovranno essere preventivamente richieste, custodite con cura, e riconsegnate alla fine del ciclo di attività.

VERSIONE RIVEDUTA, CORRETTA ED APPROVATA DAL CdA IL 13.07.2011