Statuto

Statuto dell’Associazione Pensionati di Gussago (BS)

Art. 1
L’Associazione Pensionati e Anziani di Gussago è Stata costituita con regolare statuto il giorno 30 novembre 1994.

Art. 2
L’associazione non ha fini di lucro, è apartitica e aconfessionale, è retta ed organizzata sulla base di principi democratici.

Art. 3
L’associazione si propone, quale organismo di consulenza e partecipazione, di svolgere un ruolo più incisivo nella comunità di appartenenza partecipando alle scelte socio-assistenziali e culturali, contribuendo alla realizzazione di attività relative a servizi autogestiti e non, che coinvolgono gli anziani di Gussago, soci e non soci: interventi assistenziali, di stimolo socio e fisico attivanti orientamenti alla prevenzione e alla riabilitazione globale della persona, rivolti in particolare ai pensionati e agli anziani più in difficoltà per i quali tali interventi assumono carattere di priorità;
– organizzazioni di attività sociali, culturali e ricreative rivolte anche ad altre fasce di popolazione, per uno scambio generazionale proficuo e qualificato.
– animazione e occupazione del tempo libero.
Dette attività verranno svolte principalmente presso il Centro Diurno di coordinamento e in sintonia con gli altri Enti e Associazioni operanti nella comunità. L’Associazione si impegna a garantire la formazione permanente ai propri aderenti.

Art. 4
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da :
a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio comunque destinati alle attività di volontariato previste dallo Statuto;
c) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti;
Le offerte finalizzate alla realizzazione di particolari iniziative o attività potranno essere gestite dal Centro stesso.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali, da determinarsi anno per anno dal Consiglio di Amministrazione;
b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale e comunque secondo il disposto della Legge 266/91.

Art. 5
L’esercizio finanziario inizia il 1° (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro 30 giorni della fine di ogni esercizio verranno compilati da parte dell’Economo il bilancio consuntivo e quello preventivo che devono essere sottoposti all’approvazione dei Revisori dei Conti e del Consiglio di Amministrazione un mese prima dell’annuale Assemblea dei soci.

Art. 6
I Soci sono persone che abbiano compiuto 50 anni (cinquanta) la cui domanda di ammissione sia stata accolta dal Consiglio di Amministrazione. All’atto dell’iscrizione dovrà essere versata la quota di associazione.

Art. 7
La qualità di socio si perde:
– per dimissioni volontarie
– per mancato pagamento della quota sociale;
– per comportamento contrario o incompatibile con gli scopi sociali;
La perdita della qualità di Socio è dichiarata dal Consiglio.

Art. 8
I Soci hanno il diritto di frequentare la sede e comunque di usufruire di tutte le altre agevolazioni che verranno prestate e si assumono l’impegno di collaborare alle attività promosse dall’Associazione.

Art. 9
Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio di Amministrazione;
c) Il Presidente;
d) Il vice Presidente;
e) Il Segretario Generale;
f) Il Tesoriere (Economo)
g) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
h) Il Collegio dei Probiviri.

Art. 10
a) L’Associazione è amministrata dal Consiglio di Amministrazione (CDA) composto da 13 (tredici) membri,eletti dall’Assemblea dei Soci a seguito di regolari elezioni e dura in carica tre anni;
b) In caso di dimissioni, decadenza o decesso di un consigliere, il consiglio, purchè la maggioranza degli amministratori sia sempre costituita da amministratori nominati dell’assemblea, provvede a sostituire gli amministratori deceduti, decaduti o dimessi facendo luogo alla nomina dei membri non eletti alle ultime elezioni, dei membri del consiglio di amministrazione, progressivamente dal primo dei non eletti all’ultimo degli stessi;
c) In caso di indisponibilità dei non eletti, il consiglio provvede alla sostituzione con propria deliberazione, nominando quello o quelli fra i soci che siano stati più attivi nella associazione, secondo l’apprezzamento insindacabile, sul punto, del consiglio stesso e a maggioranza dello stesso;
d) Gli amministratori nominati in sostituzione scadono insieme con quelli in carica al momento della loro nomina;
e) Se per effetto delle dimissioni, della decadenza o del decesso di più membri del consiglio di amministrazione viene meno la maggioranza dei componenti del consiglio nominati dall’assemblea, quelli rimasti devono convocare urgentemente l’assemblea perché provveda alla nomina di nuovi amministratori in sostituzione dei mancanti;
f) Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione. I consiglieri che abbiano accumulato n. 3 (tre) assenze consecutive ingiustificate, alle riunioni del consiglio, devono intendersi decaduti dalle proprie cariche

Art. 11
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione con scadenza triennale, verranno effettuate entro il mese di aprile. I seggi saranno presieduti da un Presidente e da due scrutatori nelle sedi prestabilite dal consiglio d’ Amministrazione uscente. Possono candidarsi tutte le persone di ambo i sessi, che siano in regola con il tesseramento e con i requisiti di cui all’articolo 6 (sei) e che non ricoprano incarichi di dirigenza in ambito politico e/o istituzionale. La lista dei candidati sarà unica e risulteranno eletti i 13 ( tredici ) candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti e costituiranno il Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta, eleggerà il Presidente dell’ Associazione, il quale sceglierà il Vice Presidente. Inoltre Il Consiglio di Amministrazione elegge, tra i propri membri, il Segretario Generale, l’Economo dell’Associazione ed il responsabile delle attività dell’Associazione stessa. Il responsabile delle attività, a sua volta , sceglierà a sua discrezione tra i Soci, i propri collaboratori che costituiranno il Comitato di Autogestione. In occasione delle elezioni ogni Socio ha diritto alla delega di un altro Socio che sarà ritenuta valida se presentata unitamente alla tessera in regola del delegante.

Art. 12
A tutti i membri del Consiglio di Amministrazione vengono affidate specifiche mansioni e competenze per l’esercizio delle attività dell’Associazione. Questi devono coinvolgere gruppi di volontari per la gestione dell’attività dell’Associazione stessa, dando vita anche a commissioni tecniche, gruppi di studio e/o quanto altro occorre. Nessun compenso è dovuto per l’attività svolta. E’ ammesso il rimborso spese se preventivamente autorizzato, documentato e compatibile con la possibilità di bilancio.

Art. 13
La gestione delle attività dell’Associazione è compito esclusivo del Consiglio di Amministrazione. Il responsabile delle attività, a tutte le riunioni del Comitato di Autogestione, deve invitare il Presidente dell’Associazione o in sua vece il Vice Presidente, con un ordine del giorno regolarmente definito. Per quanto concerne l’operatività dell’Associazione, il CdA farà riferimento al regolamento conforme allo statuto.

Art. 14
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno cinque dei suoi membri e comunque una volta all’anno per deliberare in ordine al Consuntivo ed al preventivo a all’ammontare della quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal presidente ed in assenza dal Vice Presidente.
Dalle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale.

Art. 15
Il Presidente (ed in assenza il Vice Presidente) rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, convoca il Consiglio di Amministrazione, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, nell’ambito dell’amministrazione ordinaria salvo rettifica di questo alla prima riunione.

Art. 16
I Soci sono convocati in assemblea dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all’anno, in data da stabilirsi, mediante avvisi da affiggere all’albo dell’Associazione, sul notiziario della stessa e mediante manifesti murali che devono essere affissi in più parti della città. L’invito all’Assemblea deve essere comunicato almeno otto giorni prima della data della riunione e deve contenere l’ordine del giorno. Nell’avviso deve essere indicato che la seconda convocazione dell’Assemblea avverrà nella stessa data prevista per la prima, a distanza di almeno un’ora. L’Assemblea dei Soci, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati se in seduta ordinaria e di almeno il 30% ( trenta per cento) degli associati se in seduta straordinaria. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto.
Ai fini della costituzione dell’Assemblea sociale, i Soci titolari di delega di un altro Socio hanno diritto a due voti.
L’Assemblea straordinaria si riunisce per deliberare modificazioni al presente statuto o lo scioglimento dell’Associazione, per tutte le altre deliberazioni l’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria. L’Assemblea deve essere convocata anche a seguito di domanda motivata e firmata almeno da un decimo degli Associati, a norma dell’articolo 20 del Codice Civile.
L’Assemblea può anche essere convocata fuori dalla sede. L’Assemblea straordinaria, per lo scioglimento dell’Associazione, delibera con il voto favorevole di ¾ (trequarti) dei Soci.

Art. 17
L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti, del Collegio dei Revisori dei Conti e del collegio dei Probiviri, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto e su quanto a lei demandato per legge e per statuto.
ogni deliberazione dell’Assemblea dei Soci è valida se approvata con la maggioranza assoluta dei voti degli intervenuti.

Art. 18
L’assemblea de Soci è costituita da tutti i Soci in regola con il pagamento della quota sociale.
I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci anche se membri del Consiglio, salvo il caso in cui devono approvare bilanci e delibere in merito a responsabilità dei Consiglieri. Ogni Socio può presentare una sola delega.

Art. 19
L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in assenza di questi dal Vice Presidente; in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente, il quale a sua volta nomina il Segretario. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire nell’Assemblea. Delle riunioni dell’Assemblea il Segretario redige apposito verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea.

Art. 20
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri eletti annualmente dall’Assemblea dei Soci.
I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale; potranno procedere in qualsiasi momento anche di atti di ispezione e di controllo.

Art. 21
Tutte le eventuali controversie sociali tre Soci e tra questi e l’Associazione o i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri. Esso è composto da tre membri nominati dall’Assemblea e durano in carica tre anni. I Probiviri giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedure ed il loro giudizio sarà inappellabile. Il collegio dei Probiviri giudica inoltre sui casi di indegnità e propone al consiglio l’esclusione del socio giudicato indegno.

Art. 22
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto di ¾ (trequarti) dei Soci. La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori ed il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore , conformemente a quanto stabilito dall’art. 5 comma 4 della legge 266/91.

Art. 23
Al Segretario Generale, sotto la direzione del Presidente, spetta la redazione dei Verbali del Consiglio di Amministrazione, la custodia degli atti e la corrispondenza d’ufficio.
Egli inoltre custodisce il denaro dell’Associazione, provvede alle esecuzioni, alle spese e ai pagamenti.

Art. 24
Per quanto non contemplato nel presente statuto si osservano le disposizioni dettate dagli articoli 14 e seguenti del Codice Civile.

VERSIONE RIVEDUTA, CORRETTA E APPROVATA DAL C.D.A. IL 13/07/11

L’art. 10 è stato riscritto su proposta del Notaio 19.11.2011